Allattamento a termine

Molto spesso mi sono chiesta perché i pediatri non si aggiornino. E, peggio, mi sono chiesta quali ripercussioni possano avere i loro suggerimenti obsoleti sulla salute dei nostri figli.
Ho avuto la fortuna e la voglia di allattare. Sto ancora allattando Aurora. Allattare è molto spesso una scelta, esattamente come non allattare. Le estremiste dicono che tutte siamo fatte per allattare e che dire di non avere latte equivale a mentire… Purtroppo siamo poco illuminati e costringiamo le mamme a nascondersi dietro una scusa quando potremmo semplicemente accogliere la loro scelta di rinunciare all’allattamento a favore di un tipo di benessere, probabilmente mentale, che farà sicuramente bene al loro bambino. Ebbene sì, perché gli ormoni durante l’allattamento continuano a cioccare, perché esiste il baby blues e perché è giusto che ogni mamma viva la propria maternità come sente e meglio crede.
Io ho scelto di allattare perché me la sono sentita e finché me la sono sentita (Arianna fino al compimento dei 20 mesi mentre Aurora è ancora allattata)… a conti fatti, con uno stop di 6 mesi durante l’allattamento, sono quasi 3 anni che allatto (e 3 anni e mezzo che non ho il ciclo!!!).
Il motivi della mia scelta si possono riassumere in queste righe tratte dal sito del Ministero della Salute:
Il latte della mamma è unico, inimitabile, specifico per ogni bambino, con una composizione ideale per le sue esigenze nutritive e di sviluppo. Fin dai primi giorni è un alimento prezioso, sempre pronto per l’uso, alla giusta temperatura e igienico.
Il latte materno è l’unico alimento naturale che contiene tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni, è facilmente digeribile e contiene una serie di fattori che proteggono dalle infezioni e aiutano a prevenire alcune malattie e allergie, offre quindi molti vantaggi per il bambino in termini di salute, crescita e sviluppo psicologico.
L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda l’allattamento al seno in maniera esclusiva fino al compimento del 6° mese di vita.
E’ importante inoltre che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l’introduzione di alimenti complementari, fino ai due anni di vita ed oltre, e comunque finché mamma e bambino lo desiderino.
La raccomandazione del programma “Ospedali amici dei bambini” (Baby friendly hospital initiative – BFHI), dell’Oms-Unicef considera fondamentale che le mamme siano informate sugli aspetti positivi connessi all’allattamento materno che:
rafforza e consolida il legame del neonato con la mamma (bonding)
fornisce al neonato un’alimentazione completa (benefici nutrizionali)
protegge il neonato dalle infezioni, anche grazie al ruolo svolto dal colostro
porta comprovati benefici alla salute della mamma

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